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di Alessio Dell’Anna

Anno nuovo, Vita Nova, avrebbe detto Dante. Eppure, lasciatoci alle spalle un 2012 catastrofico, magari non dal punto di vista dei Maya, ma politico sicuramente, ci ritroviamo all’alba di un 2013 che presenta sempre gli stessi problemi, e di contro, le stesse soluzioni, le stesse cure miracolose, gli stessi miti.

Miti peraltro tantissimi, quelli attraverso cui abbiamo vissuto in questi anni; da quello della crescita, a quello del lavoro, fino alla sicurezza, l’ Europa, i giovani, e molti altri ancora. E quali sono le immagini migliori per raccontare un Paese che ha sognato per anni e che alla fine ha scoperto di trovarsi in un incubo? Molto probabilmente quelle dei vecchi spot politici.

BERLUSCONI, MAMME, NONNE E ZIE

Fra chi ha dispensato sogni e promesse in tutti questi anni non potevamo che citare lui, B., che di promesse (anche natalizie) ne ha fatte parecchie, peccato che alla fine si siano rivelate quasi tutte sorprese di cattivo gusto. Eppure spesso e volentieri è riuscito a intercettare i sentimenti profondi delle più disparate categorie sociali, soprattutto quelli di molte donne. Ma non come state pensando voi. Ecco un accalorato (e castissimo) messaggio per mamme, nonne, e zie.

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COMUNISTI E DONNE NUDE

A proposito  di Berlusconi, molti ricorderanno quando anni fa tentò di rilanciare il mito dei comunisti e della loro dieta a base di bambini. Non è risaputo se questo sia stato mai dimostrato o no, ma di per certo si sa che c’è ancora un altro mito più difficile da vedere, quello di un comunista con una donna nuda. Ecco perché in qualche modo questo spot è una vera rarità: una donna senza velo alcuno sotto il manifesto del PCI. Certo, presentata con grazia e pudore, ma che forse stona un po’ affianco alle insegne di un partito. Un brutto vizietto, quello di politicizzare simboli universali, che a sinistra hanno fatto fatica a togliersi.

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SANTANCHE’ WONDER WOMAN

Una donna che invece al posto di grazia e pudore ha sempre voluto mostrare “le palle” è stata Daniela Santanchè. Nel 2008 tentò di candidarsi premier con la sua Destra ma fu largamente trombata, per passare poco tempo dopo alla corte del PDL. Una cosa in cui però ha sempre creduto è stata la sicurezza. La domanda è, fa più paura questo spot o i crimini veri di cui si parla?

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FINI, PAURA EH?

Non un’invenzione della Santanchè comunque quella di puntare sull’evocazione della paura per racimolare voti fra gli strati più sensibili dell’elettorato. In questo inquietante spot del 1990, un fresco Fini ancora missino dichiara apertamente che sa “cosa vorresti a fare quelli che hanno ucciso tuo figlio”. Chissà se sa quello che oggi i pidiellini vorrebbero fare a lui.

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METTI A CASSANO!

Chi invece spesso ha voluto dimostrare di puntare più sulla forma che sulla sostanza nei suoi spot è stata la sinistra, solitamente estranea alla crudezza di certi argomenti di cui negli ultimi anni la destra ha fatto largo uso. Ecco un tentativo di catturare l’elettore con un’arma più sofisticata, l’ironia, come si vede in questo spot del 2004 per Emiliano sindaco di Bari. Strane scelte di regia (e di personaggi) però rischiano di far precipitare il tutto in un’atmosfera dai tratti piuttosto inquietanti.

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IL MAGO PIDIELLO

Certo in tempo di crisi non è sempre facile far ridere la gente, che spesso preferisce affidarsi a una concretezza di facciata che parli più alla pancia che alla testa. Ecco perché per questo colorito spot dell’allora veltroniano PD, candidato alle politiche del 2008, forse si azzeccarono i modi ma magari si sbagliarono i tempi.

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BERLUSCONI NO!

Una sinistra spesso comunicativamente pigra, che dava l’impressione di non trovare altri argomenti al di fuori dal puro antiberlusconismo. Berlusconi no, no e no! Slogan buoni per uno spot come questo, tratto dal film “Andata + Ritorno”, ma forse non abbastanza per governare in Paese. Ma l’avranno imparata la lezione?

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NO, NO NO NO – PROIETTI

Un no deciso, che funzionò, invece fu quello fornito da Gigi Proietti, per il referendum riguardo l’abolizione del divorzio, nel 1974. L’attore romano, qui sotto regia di Ettore Scola, inaugurò una lunga tradizione di testimonial illustri prestati alla politica che sarà poi ripresa sia a destra che a sinistra. Molti avrebbero voluto vedere una sinistra così nel corso degli anni; decisa, che prende una posizione e la porta avanti con convinzione, sorridendone con serenità sotto i baffi.

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AUGURI

Più vicini invece i tempi di questo spot di inizio anno di Forza Italia, molto più vicini dopo quello che abbiamo visto succedere nelle ultime settimane, con la ridiscesa in campo del Cavaliere. Oggi appare sicuramente più tirato e affaticato, ma siamo sicuri che la zampata del vecchio leone ferito non sappia farci ancora male? Intanto auguri a tutti.

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